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Maggio 2016; preparando Montefiasco!

San Lorenzo Nuovo
Relazione del mese di Maggio 2016 Primavera da San Lorenzo a Montefiasco
Dalla campagna alla città

Il mese di Maggio è stato ricco di esperienze e novità per tutti.
Da mesi i nostri ospiti erano eccitati per un eventuale trasferimento in città. L’idea di un cambio così importante per un sano percorso di integrazione, e la cautela e l’attenzione con cui è stato presentato l’avvenimento, li hanno portati ad impegnarsi molto. Durante il gruppo di autogestione del Lunedì, abbiamo spesso trattato la questione Montefiascone sotto molti aspetti:
la differenza tra l’accoglienza fuori città e quella in centro: pro e contro
La partecipazione e il merito
La solidarietà e la pacifica convivenza
Il mutuo aiuto per fare insieme una casa adatta a tutti
Abbiamo studiato dettagli e regolamento, divenuto più rigido in molti aspetti, ma di base molto mirato all’empowerement della persona, per la forte individualità che offre nel rispettare determinate regole richieste, fondate principalmente su dettami del vivere civile in pacifica convivenza, e sulla possibilità di scegliere, come da giusta democrazia che si rispetti. La preparazione del trasferimento a Montefiascone, sin dall’inizio dell’anno, dopo il sopralluogo della ASL, ha dato tanta carica a tutti, soprattutto ai ricorsisti, che dopo il diniego della commissione tendono sempre ad avere un calo, soprattutto di aspettative, che li rallenta nel rendimento e nella fiducia nel futuro, dettaglio che rischia di metterli su cattive strade, incitati da amici e colleghi di altri centri a fuggire o a cacciarsi nei guai. Su questa grande seconda parte del progetto d’integrazione GEA a rilascio lento sul territorio, siamo riusciti ad instaurare coi nostri ospiti un forte legame di rispetto, stima, collaborazione reciproca, che è stato costruttivo ed educativo per tutti, sia nello staff che nell’utenza. Abbiamo sistemato la struttura assieme; l’abbiamo ammattonata, intonacata, pitturata assieme; abbiamo studiato le stanze e le etnie da mischiare per facilitare una maggiore integrazione prima di tutto tra di loro. Continuare a convivere con i vecchi equilibri tra connazionali come ai tempi degli sbarchi non ha più senso; per integrarsi con gli italiani, è necessario sapersi integrare anche tra africani, asiatici, conviventi con pregi e difetti, con diritti e doveri, e con culture e religioni diverse.
Abbiamo fatto in modo che Montefiascone fosse una casa da costruire insieme, dove poter mettere un po’ di ognuno di noi, e così è stato fino al giorno del trasferimento, Sabato 28 Maggio 2016. I primi 25 erano raggianti. Già dal giorno successivo al trasferimento, il rendimento di molti elementi è migliorato, e la loro coesione si avvia all’ottimizzazione, sebbene già i ragazzi abbiano imparato che a noi fa piacere che stiano con tutti quanti, cosa che prende molta enfasi nelle riunioni del Lunedì, che puntualmente finiscono con discussioni con i compagni, spesso per cose stupide o inutili, come tre grammi in più di riso nel piatto dell’altro.
A San Lorenzo Nuovo abbiamo lasciato gli elementi più brillanti in italiano e che meglio incrementano il proprio tasso di integrazione: Asante e Hansi, i nostri Emanuel e Zak, un anglofono ed un francofono, che sono diventati un aiuto validissimo con tutti i nuovi arrivi ed a tutte le ore, assieme a Ismail, che costretto in struttura ne è diventato il jolly, e l’intermediario coi pakistani. Sta spesso in cucina con Mario, e c’è Tahiru, che in realtà è uscito dall’accoglienza e ce lo siamo tenuto. Sta a Montefiascone ed ogni giorno va a San Lorenzo a svolgere il suo turno da giardiniere con garanzia giovani. Rientra con Mario o con il primo dello staff che rientri, e all’albergo Dante è l’aiutante numero uno, con Samuel, che quando chiediamo chi vuole venire con noi da qualche parte, si offre sempre, sia per lavoro che per svago.
Tutti gli ospiti vengono seguiti allo stesso modo.
Essendo già l’inizio di Giugno, il trasferimento a Montefiascone è stato già fatto, perciò cercheremo di fare un quadro generale, prima dei vecchi ospiti ormai residenti da Dante, poi un veloce sguardo sui nuovi arrivi, ancora debilitati e spaventati, anche dal terremoto che ci ha costretto ad evacuare con tutto lo shock derivato. Concludendo l’introduzione ringraziando tutti i ragazzi e tutto lo staff per la collaborazione e l’intesa, mostriamo di seguito un quadro generale.
Maggio a San Lorenzo Nuovo
Tutti i ragazzi hanno partecipato con buona lena e grande partecipazione all’imminente trasferimento in città.
Il corso di italiano
Divisi nei soliti tre gruppi, analfabeti, medi e alto livello, consapevoli che il corso di italiano è obbligatorio, tutti i ragazzi hanno una buona frequenza e si applicano molto, anche quelli più in difficoltà, manifestando progressi visibili ed efficienti. La professoressa Venturi si è dimostrata in gamba e le presenze sono la prova, senza tralasciare come le capacità di comunicare ed entrare in relazione con chiunque migliorino di giorno in giorno. Il corso è stato impostato, soprattutto nell’avanzato, sul cambiamento di regolamento e su un vocabolario specifico ed adatto alla città, i modi di fare e come porsi di fronte ai cittadini che non sono abituati a vedere tanti neri tutti assieme. L’obbligatorietà del corso è fondamentale. Gli ospiti sanno che senza L2 non sono nessuno.
Lo stato di salute
Tutti stanno bene. Hanno tutti finito ogni tipo di controllo sanitario.
I documenti
Tutti gli ospiti hanno rinnovato il loro permesso di soggiorno, anche i ricorsisti in sospensiva. Noi accompagniamo solo a prendere i risultati della commissione, soprattutto,perché in caso di diniego non lasciamo che si disperino, anzi, li incentiviamo a fare sempre meglio per avere riscontri positivi di fronte al giudice, dove avranno la possibilità di riscattarsi e far vedere che si sono impegnati e dati da fare, sia sull’italiano che sulle regole di pacifica convivenza e voglia di lavorare e rendersi utili. Cominciamo lavorando tutti assieme per rendere le nostre due case a misura d’uomo, come in una famiglia, e non come alberghi dispensatori solo di letto e mangiare.
La richiesta di residenza è stata sospesa a San Lorenzo Nuovo, dove ci facevano aspettare più di novanta giorni, in attesa di chiederla per tutti a Montefiascone. Già è stata fatta la richiesta e nel giro di due settimane dovrebbero avere tutti le carte di identità. Non ci serve di cambiare il medico, perché il dottor A………i  ha lo studio sia a Bolsena che a Montefiascone. Manca solo di fare il cambio di indirizzo all’agenzia delle entrate per non perdere la nuova tessera sanitaria inviataci al rinnovo del ps.
Zak ha il contratto di garanzia giovani con noi. Ci aiuta in cucina con Mario.
Gli isee sono scaduti. Li rinnoviamo per eventuali abbonamenti per l’autobus, soprattutto per i ragazzi che ci danno una mano con i nuovi arrivi.

Tutte le circolari e le comunicazioni vengono lette e tradotte, affinché tutti possano conoscere i loro diritti e doveri.

Laura Corinti si occupa di tutta la parte sanitaria: dal peso allo stato di salute, con relativo accompagnamento a tutte le visite medico/specialistiche da lei o dalla Kas prenotate.
Abbiamo dei casi e stati di salute che teniamo sotto controllo ma riteniamo che rilasceremo dettagli solo su richiesta. Ai fini dell’integrazione, le problematiche sanitarie e mediche affrontate sono irrilevanti, se non ledono la salute pubblica.
Le attività
Oltre al corso di italiano obbligatorio ed assolutamente necessario, esistono altre attività che proponiamo, per evitare che i ragazzi ciondolino tutto il giorno e far si che comprendano, che l’Italia non è tutta rose e fiori come immaginavano, ma che al contrario è dura, in un momento di crisi, dove a volte per sopravvivere bisogna inventarsi… Dopo un anno insieme, abbiamo inserito gite e brevi trasferte educative che hanno riscosso molto successo e molta attenzione ai dettagli ed alle nozioni apprese.

Le giornate:
I ragazzi dopo colazione devono aprire le finestre e pulire tutte le loro stanze, sempre supervisionati dagli operatori che li aiutano a svolgere tutte le mansioni domestiche e “familiari”, o di vita di tutti i giorni. I letti devono essere sempre rifatti, non necessariamente tutti uguali, ma dignitosi ed assestati da avere immagine di giusto decoro.
Ora Tahiru sta facendo il giardiniere da noi in garanzia giovani, ma gli ospiti continuano a fare le turnazioni per la pulizia degli spazi comuni: giardino, salone, bagni condivisi, e per la cucina due dentro ad aiutare e due apparecchiano e sparecchiano.
Diciamo che tutti rispettano le turnazioni, seppur nelle loro diversità e frequenze. All’albergo Dante non c’è il turno di pulizia della cucina, solo il Lunedì si scende perché l’esercizio è chiuso ed il proprietario ammette la cucina assieme ai ragazzi.
Le settimane:
Ogni settimana rimane così suddivisa, sebbene il corso di italiano subirà delle variazioni di orario, vista l’apertura della seconda struttura, e tenendo conto che a Montefiascone il livello di italiano è di molto aumentato e non si necessita più di corso per analfabeti o elementare se non per pochissimi elementi, che sono indietro più che altro per altro tipo di problematiche, siano esse cognitive, di apprendimento o comunque legate a ritardi da approfondire, tali comunque da permettere loro di seguire il corso più avanzato di livello grazie alla buona comprensione.
Lunedì ore 18,00
Riunione di autogestione col gruppo si San Lorenzo Nuovo con lo psicologo Corrado. Sono tutti nuovi arrivi per cui si tratterà di ricominciare dalla costruzione della relazione e del rapporto di interdipendenza. Per non farci mancare nulla, appena sbarcati i ragazzi nuovi hanno vissuto due notti di evacuazione per il terremoto. (a cui crediamo di aver risposto, grazie ai nostri operatori, con il massimo della professionalità e precisione. C’era l’aggravante che gli ultimi arrivi avevano una scabbia in trattamento, per cui questo fattore incideva molto anche sull’evacuazione e la ricollocazione di tutti i ragazzi in ala nord, quella con le vie di fuga più semplici ed immediate, come da corso per la sicurezza. È andato tutto bene e sono state prese tutte le misure per evitare contagi del caso. Nessuno dal comune ci ha mai contattato per sapere se avevamo bisogno di aiuto. Abbiamo fatto tutto da soli, anche la richiesta del controllo conoscitivo dei vigili del fuoco. Il nostro unico contatto è stata la prefettura UTG che invece a noi ci ha pensato. Ringraziamo). Come interpreti siamo tranquilli. I quattro ospiti rimasti di quelli “vecchi” ci aiutano su tutto e sono diventati bravi a tradurre puntuali. Li inseriremo nel,progetto sanità se dovessimo vincere il bando della asl.
Mercoledì ore 10.30
Riunione di autogestione a Montefiascone (nuovo orario) con lo psicologo Corrado, rigorosamente continuativa dal 22/12/2014, da cui sempre emergono problemi ed aspettative, si fanno proposte o cambiamenti del modello di intervento e di strategie, si affrontano le criticità e si leggono e traducono tutte le comunicazioni che arrivano dall’esterno. Si commentano accaduti e si ricordano sempre le regole che col tempo si fa finta di dimenticare. Con i vecchi ospiti i risultati ormai sono eccellenti, nonostante gli elementi devianti, che nonostante le loro difficoltà cercano di uniformarsi agli altri.
Mercoledì ore 11.00
Riunione di tutto lo staff a cadenza settimanale, sempre con lo psicologo, che in questo caso costruisce il forming del gruppo di lavoro e lavora sulle relazioni e le dinamiche nel ruolo di supervisore. Lavoriamo in visione olistica, senza mai tralasciare l’individualità.
Con due strutture le riunioni verrano modificate. Partiamo con una sola il mercoledì ma dubitiamo che sia sufficiente. Forse necessiteremo di una per struttura. Iniziamo così perché verranno assunti altri operatori e vorremmo ruotarli in entrambe. Cercheremo di inserire una plenaria bimestrale con tutti al completo, operatori ed ospiti insieme, che terremo a San Lorenzo Nuovo dove abbiamo più spazio.

Mercoledì ore 16,00
Laboratorio artistico di riciclo e riuso con Veronica, Elisa e Consuela. Stiamo valutando di lasciarlo a San Lorenzo Nuovo dove si riuniranno entrambi i gruppi per la facilità e la disponibilità di maggiore spazio. Se ci verrà difficile faremo due gruppi diversi, uno per struttura.
Martedì dalle ore 9,30
Tre gruppi di italiano a San Lorenzo Nuovo
Giovedì dalle ore 9,30
tre gruppi a Montefiascone dove probabilmente elimineremo il corso per analfabeti che non serve più visti i risultati raggiunti anche negli ultimi arrivi, quelli di Febbraio.
Venerdì dalle ore 9,30
Tre gruppi tra Montefiascone e San Lorenzo divisi tra mattina e pomeriggio. Ci riserviamo di inviare orari dettagliati quanto prima, non appena avremo calcolato bene tempi e necessità di struttura.
Sabato
L’orario non è definito ma abbiamo deciso di fare una plenaria di italiano a San lorenzo almeno un Sabato al mese, per aiutare i nuovi a velocizzare l’apprendimento con l’aiuto dei vecchi.
Domenica
Stravacco per tutti. Da qualche tempo una volta al mese facciamo una trasferta o una gita, ma non sempre gli eventi dove andiamo sono di Domenica.

I mesi
Il tempo corre velocemente ed i ragazzi hanno ottimi tempi di apprendimento per quanto riguarda un po tutto, dai turni all’italiano. Hanno capito che chi si dà da fare verrà premiato in qualche modo. Per venire a Montefiascone, il mese di maggio li ha visti tutti più attivi che mai. Se lo sono meritato. Hanno già preso i complimenti di tutta la giunta per il look e per il comportamento in città, quelli dei carabinieri per la pulizia degli ambienti e l’accoglienza dimostrata. Ci riteniamo soddisfatti della buona riuscita del trasferimento. Questo mese abbiamo speso una montagna di soldi per sistemare montefiascone quindi abbiamo evitato la nostra gita mensile. Finora abbiamo fatto:
2 domeniche tra gennaio e febbraio ai carri allegorici a montefiascone
A marzo siamo andati a ronciglione alla mostra d’arte con dibattito sull’immigrazione
Il 1 aprile siamo andati a Montefiascone a vedere la cronoscalata
Il 26 aprile siamo andati, sempre a montefiascone, a vedere la festa di San Flaviano e fare un giro approfittando per conoscere il paese.
Ogni mese faremo nuova trasferta, ma solo con gli ospiti di montefiascone. Per i nuovi arrivi ci vuole del tempo. Solo dopo una settimana non hanno nemmeno cominciato l’italiano perché lo screening non è stato ultimato ed alcuni si sono allontanati.
Lo svago
Per quanto riguarda le altre attività giornaliere, abbiamo spiegato ai ragazzi, insistendo tantissime volte, che se risparmiano sui consumi poi abbiamo soldini per fare feste o eventi e trasferte. L’anno scorso abbiamo trovato difficoltà nell’individuare una spiaggia dove andare al lago, perché la zona di San lorenzo è molto molto ostile. Per fortuna dei condomini davanti a casa nostra ci hanno lasciato andare in spiaggia da loro. I ragazzi scendevano in bici e si sono trovati bene. A Montefiascone è diverso perché molti concittadini li hanno accolti bene e perché al camping Amalasunta hanno trovano un ambiente amico dove vanno volentieri.
Il calcio
A San Lorenzo ci siamo sempre arrangiati a giocare in struttura ed organizzare qualche partita, ora invece a Montefiascone abbiamo disponibilità di un campo vero e vorremmo fare una squadretta seria per un campionato. Ci aiuterà Fumagalli (ex vicesindaco) che vorrebbe provarli tutti per le selezioni dell’Empoli calcio. Vorremmo provare a giocare nel campo di Zepponami.

 

il mese di Giugno cominceranno gli sbarchi massicci quindi ho tanta paura che finiremo allo sfinimento.

seguiteci….

e dateci una mano.

un profugo dignitoso può essere figlio di tutti noi.

 

il presidente PT

Paola Fanali

 

Grazie a tutti voi. Continuate ad aiutarci per favore

Giugno 2016, Domenica 19

lettera ai montefiasconesi.

Vorrei ringraziare gli anonimi e non, che ci hanno lasciato dei sacchi di tutto un po’ dentro al portone su a Malatesta (ex albergo Dante) per l’allarme arrivi massicci di profughi a San Lorenzo Nuovo, che ci stavano per mettere in ginocchio, per non avere un solo giorno di riposo.

Approfitto per dirvi quattro cose visto che so che tutti sapete, ma nessuno (per fortuna è vi ringrazio) parla o fa commenti.

Abbiamo aspettato la conclusione della campagna elettorale per trasferirci in centro città, per evitare che il nostro arrivo (fatto con tutti i controlli del caso) potesse essere in qualsiasi modo strumentalizzato da chicchessia per scopi politici.

Noi siamo lavoratori; ci riteniamo anche gente seria che si applica nel ruolo difficile che ha nel nostro paese: Integrare gli stranieri nel tessuto sociale autoctono, o per lo meno fare in modo che l’impatto sulla popolazione sia ben attutito ed indolore per tutti, giusto per andare incontro a chi direbbe:”ormai ci sono, che facciamo?”

Noi facciamo con serietà quel lavoro che molti osteggiano, non comprendono, o fanno per mangiarsi qualche soldo sugli immigrati… E volendo… Ci si potrebbe mangiare parecchio. Certo che sì.

Noi gestiamo, con gran fatica e mole di lavoro fisico ed intellettuale, due centri di accoglienza, uno emergenziale di primissimo soccorso e accoglienza (San Lorenzo Nuovo), ed uno con ospiti stabili con stato di salute ottimale e lingua italiana già avviata agli studi o già acquisita (Montefiascone ex albergo Dante).

Sinceramente mi aspetto commenti di tutti i tipi qua sotto, sia cattivi che buoni, quindi preferisco fare questa lunga premessa, chiedendo che leggiate tutto attentamente, in modo che eventuali dibattiti che ne escano siano sani e mirati alla comprensione del tema, e non a frasi facete.

Vorrei sfatare qualche dubbio e rompere qualche tabù, ma anche dare consigli a tutti voi per vivere meglio la presenza di ragazzetti stranieri nel NOSTRO centro storico, perché non è solo vostro, è di tutti noi.

I ragazzi che sono a Montefiascone (non sono tutti neri, c’è un po’ di tutto) sono con noi da diverso tempo. Sono puliti, lavati, assestati, e spero di averli anche ben indottrinati su come ci si comporta in mezzo ai bianchi, di cui, anche se non potrete crederci, hanno il terrore. In effetti, avrete notato che non escono molto (beh, adesso molti sono anche in Ramadan) e se lo fanno, sempre in piccoli gruppi, passando in silenzio e porgendo i dovuti saluti del caso.
Parlano tutti italiano, chi più chi meno, e quasi tutti hanno un’ottima comprensione se ci si rivolge loro senza correre.
Ci spiace perché non avevamo in programma di inserire anche ultimi arrivi, ma siamo stati costretti perché a San Lorenzo dobbiamo ricevere i barconi e finché non abbiamo finito tutto il quadro sanitario di quelli nuovi, non abbiamo intenzione di metterli a contatto con tutti quelli che stanno bene di salute. Per questo, per fortuna abbiamo tanti operatori e volontari, e tutti i ragazzi che stanno da noi da più tempo, che ci aiutano in tutto, dai lavoretti da fare alla costruzione della relazione con gli ultimi arrivati e l’approccio alla conoscenza del territorio.

Non rischiate alcuna malattia. Tutti gli ospiti da Dante sono in ottima salute psico-fisica

Non sarete invasi da presenze massicce, soprattutto durante il giorno, perché facciamo molte attività che rendono i ragazzi occupati tutto il giorno, come ognuno di noi. Tre volte a settimana vanno a San Lorenzo per il corso di italiano.

Devono sistemarsi le stanze, lavare i piatti e gli ambienti comuni, sistemare le sale, (tutto rigorosamente assieme a noi)fare il corso di italiano, gli incontri con gli operatori legali, gli interpreti, lo psicologo nel gruppetto settimanale di autogestione… Insomma… Noi non siamo un centro di accoglienza come siete abituati a sentire in giro… siamo un vero centro di accoglienza, di quelli come a norma di legge si dovrebbe essere.

Stiamo cercando di avere l’utilizzo del campo a Zepponami qualche ora a settimana, perché sono dei bravissimi giocatori, e perché potrebbero sfogarsi a livello fisico, ed invito anzi, qualcuno ad invitarci a giocare contro in qualche partita di calcio o calcetto. Ci verranno sicuro. Magari un torneo estivo di calcetto. Abbiamo in tutto 60 ragazzetti da cui uno squadrone di titolari a calcio, e la seconda squadra. A calcetto possiamo spaziare…

Tutti i ragazzi sono abituati a dire buongiorno e buonasera, a ringraziare ed a spegnere le loro cuffiette quando le persone si rivolgono a loro. Non rubano. Chiedono.

Se avete bisogno di aiuto potete chiedere sempre. Sono molto disponibili ed hanno voglia di fare. Quando me li porto in giro non temo nulla, ho le mie riconoscenti guardie del corpo.

Sono affettuosi se rivolgete loro la parola. Sono buoni come il pane. Quelli più stronzetti, se ci sono li lasciamo a San Lorenzo, li denunciamo o li facciamo allontanare con regolare richiesta dalla Prefettura UTG, nostro committente, dai nostri centri. Naturale, a Montefiascone sono attentamente selezionati, salvo incidenti dovuti all’emergenzialità del nostro lavoro che nella fretta può farci sfuggire qualche elemento non ancora bene inquadrato. Ma guardate, come ogni cosa, se ci sono le mele marce, le scoviamo subito… non è difficile individuarle se si fa un lavoro attento.

A Montefiascone ci sono altri due centri di emergenza. Alcuni ragazzetti di altre destinazioni ogni tanto ci vengono a trovare, ma se per strada dovreste avere problemi con qualche ospite, i nostri hanno tutti i numeri mio e dei referenti e legali, per cui non esitate a chiamarci, o contattare in casi gravi (che suppongo e spero coi nostri non vi siano, anche se nella vita non si può mai sapere) le forze dell’ordine con cui lavoriamo in collaborazione e professionalità.

Se li vedete per strada in più di tre o quattro, non abbiate paura, sono neri ma non mordono a nessuno, anzi, a parte qualcuno più goffo, in genere lasciano passare o si spostano.

Noi prendiamo i famosi 35 euro al giorno, NOI, NON LORO (nemmeno, noi siamo un po’ sotto ai 35 di base di gara), a cui diamo 17,50 euro a settimana per le loro spesette, sigarette (per fortuna fumano solo cinque o sei su tutti), ricariche telefoniche o autobus. Non vi sto a dire come le spendiamo, ma vi assicuro due cose: la prima è che li spendiamo tutti tra lavoratori tutti, circa quindici/venti persone, affitti, assicurazioni, legali, commercialista, consulente del lavoro, avvocati, disinfestazioni varie (obbligatorie, soprattutto in campagna a San Lorenzo), alimentazione, medici, farmaci, viaggi e trasferte, documenti e marche da bollo, manutenzione, fornitori vari…
La seconda è che da sempre facciamo indotto sul territorio. Spendiamo quasi tutto tra Montefiascone, poggino, viterbo e Bolsena. Sulla nostra tratta. Macellerie, farmacie, ACI WU, tabaccherie per ricariche e biglietti autobus ecc…

I ragazzi sono spugne, imparano a vista d’occhio ed hanno un alto livello di apprendimento, a parte vabbeh, come in tutte le dinamiche gruppo, quelli che possano avere ritardi cognitivi o quant’altro, o qualcuno svogliato… Se vi capita di interagire con loro, tenete presente che costruire relazioni con gli stranieri è come crescere ragazzini… potete trasmettere loro quello che volete. Ogni interazione contribuisce alla loro crescita ed un maggiore approccio positivo all’inserimento nel tessuto sociale. Quando si hanno degli ospiti, questi imparano da tutto ciò che li circonda, che diventa bagaglio di conoscenza. Se li trattate male, in genere poverini mandano giù, ma ingloberanno un’immagine negativa di chi li accoglie. Non dovete per forza trattarli bene, sennò si viziano ed è peggio ed anti educativo. Accogliere significa trasmettere quello che siamo, affinché chi arriva apprenda e lo prenda come abitudine, consuetudine o quant’altro. Vi faccio un esempio: se vedete che qualcuno butta la plastica al posto del vetro, abbiate la pazienza di dirglielo. Se glielo spiegate, vi ringrazierà. Se gli urlate, il problema resterà irrisolto.

Noi cerchiamo sempre di girare e monitorare, ma con l’emergenza a San Lorenzo, in questi giorni siamo stati molto indaffarati da abbassare un po’ la guardia, anche siamo fiduciosi che i ragazzi quando escono si comportano bene.

Abbiamo due bambini di sei e otto anni e cercheremo quanto prima di inserirli in contesti con altri bambini. Chiederemo aiuto al comune che abbiamo invitato Mercoledì mattina alla prossima riunione con lo psicologo dove si presenteranno assieme alla loro mamma e tutti gli altri ospiti.

Tutti hanno un REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORNO, e quelli residenti hanno con sé anche la carta di identità e la tessera sanitaria. Alcuni sono appena arrivati in Italia, per cui siamo nei tre mesi legali per poterla chiedere… Tutti hanno l’assistenza sanitaria ed un medico di famiglia, dal quale molti vanno già da soli. Quelli ancora non autonomi, con difficoltà di comunicazione e scarsa conoscenza del territorio, sono sempre rigorosamente accompagnati. Il nostro medico conosce tutti gli stati di salute degli ospiti e siamo sempre tranquilli dal punto di vista sia sanitario che psicologico. Lavoriamo molto nell’integrare prima di tutto loro stessi tra diverse nazionalità del mondo, e mentre imparano a convivere e condividere in un paese civile occidentale, piano piano escono fuori, prima accompagnati, poi da soli a testa bassa, poi, piano piano a testa alta e co, sorriso sulle labbra.

Ognuno di voi può fare in modo che queste persone, visto che ci sono, vengano inglobate nel modo più indolore è monitorato possibile. Vi chiediamo pertanto, se dovesse accadere qualcosa di inaspettato (sono sempre ragazzetti di vent’anni con sogni come tutti, e con personalità autonome) di comunicarcelo, di aiutarci, di spiegare e non di attaccare, di cercare di capire… e se non c’è da capire, si può sempre denunciare. Sono dei protetti internazionale perché hanno fatto domanda di asilo, ma per loro vige la normativa italiana sia di diritto civile che penale.

Con questo chiudo, e ringrazio di nuovo chi ci aiuta sempre anche con piccoli gesti.

Paola