Grazie a tutti voi. Continuate ad aiutarci per favore

Giugno 2016, Domenica 19

lettera ai montefiasconesi.

Vorrei ringraziare gli anonimi e non, che ci hanno lasciato dei sacchi di tutto un po’ dentro al portone su a Malatesta (ex albergo Dante) per l’allarme arrivi massicci di profughi a San Lorenzo Nuovo, che ci stavano per mettere in ginocchio, per non avere un solo giorno di riposo.

Approfitto per dirvi quattro cose visto che so che tutti sapete, ma nessuno (per fortuna è vi ringrazio) parla o fa commenti.

Abbiamo aspettato la conclusione della campagna elettorale per trasferirci in centro città, per evitare che il nostro arrivo (fatto con tutti i controlli del caso) potesse essere in qualsiasi modo strumentalizzato da chicchessia per scopi politici.

Noi siamo lavoratori; ci riteniamo anche gente seria che si applica nel ruolo difficile che ha nel nostro paese: Integrare gli stranieri nel tessuto sociale autoctono, o per lo meno fare in modo che l’impatto sulla popolazione sia ben attutito ed indolore per tutti, giusto per andare incontro a chi direbbe:”ormai ci sono, che facciamo?”

Noi facciamo con serietà quel lavoro che molti osteggiano, non comprendono, o fanno per mangiarsi qualche soldo sugli immigrati… E volendo… Ci si potrebbe mangiare parecchio. Certo che sì.

Noi gestiamo, con gran fatica e mole di lavoro fisico ed intellettuale, due centri di accoglienza, uno emergenziale di primissimo soccorso e accoglienza (San Lorenzo Nuovo), ed uno con ospiti stabili con stato di salute ottimale e lingua italiana già avviata agli studi o già acquisita (Montefiascone ex albergo Dante).

Sinceramente mi aspetto commenti di tutti i tipi qua sotto, sia cattivi che buoni, quindi preferisco fare questa lunga premessa, chiedendo che leggiate tutto attentamente, in modo che eventuali dibattiti che ne escano siano sani e mirati alla comprensione del tema, e non a frasi facete.

Vorrei sfatare qualche dubbio e rompere qualche tabù, ma anche dare consigli a tutti voi per vivere meglio la presenza di ragazzetti stranieri nel NOSTRO centro storico, perché non è solo vostro, è di tutti noi.

I ragazzi che sono a Montefiascone (non sono tutti neri, c’è un po’ di tutto) sono con noi da diverso tempo. Sono puliti, lavati, assestati, e spero di averli anche ben indottrinati su come ci si comporta in mezzo ai bianchi, di cui, anche se non potrete crederci, hanno il terrore. In effetti, avrete notato che non escono molto (beh, adesso molti sono anche in Ramadan) e se lo fanno, sempre in piccoli gruppi, passando in silenzio e porgendo i dovuti saluti del caso.
Parlano tutti italiano, chi più chi meno, e quasi tutti hanno un’ottima comprensione se ci si rivolge loro senza correre.
Ci spiace perché non avevamo in programma di inserire anche ultimi arrivi, ma siamo stati costretti perché a San Lorenzo dobbiamo ricevere i barconi e finché non abbiamo finito tutto il quadro sanitario di quelli nuovi, non abbiamo intenzione di metterli a contatto con tutti quelli che stanno bene di salute. Per questo, per fortuna abbiamo tanti operatori e volontari, e tutti i ragazzi che stanno da noi da più tempo, che ci aiutano in tutto, dai lavoretti da fare alla costruzione della relazione con gli ultimi arrivati e l’approccio alla conoscenza del territorio.

Non rischiate alcuna malattia. Tutti gli ospiti da Dante sono in ottima salute psico-fisica

Non sarete invasi da presenze massicce, soprattutto durante il giorno, perché facciamo molte attività che rendono i ragazzi occupati tutto il giorno, come ognuno di noi. Tre volte a settimana vanno a San Lorenzo per il corso di italiano.

Devono sistemarsi le stanze, lavare i piatti e gli ambienti comuni, sistemare le sale, (tutto rigorosamente assieme a noi)fare il corso di italiano, gli incontri con gli operatori legali, gli interpreti, lo psicologo nel gruppetto settimanale di autogestione… Insomma… Noi non siamo un centro di accoglienza come siete abituati a sentire in giro… siamo un vero centro di accoglienza, di quelli come a norma di legge si dovrebbe essere.

Stiamo cercando di avere l’utilizzo del campo a Zepponami qualche ora a settimana, perché sono dei bravissimi giocatori, e perché potrebbero sfogarsi a livello fisico, ed invito anzi, qualcuno ad invitarci a giocare contro in qualche partita di calcio o calcetto. Ci verranno sicuro. Magari un torneo estivo di calcetto. Abbiamo in tutto 60 ragazzetti da cui uno squadrone di titolari a calcio, e la seconda squadra. A calcetto possiamo spaziare…

Tutti i ragazzi sono abituati a dire buongiorno e buonasera, a ringraziare ed a spegnere le loro cuffiette quando le persone si rivolgono a loro. Non rubano. Chiedono.

Se avete bisogno di aiuto potete chiedere sempre. Sono molto disponibili ed hanno voglia di fare. Quando me li porto in giro non temo nulla, ho le mie riconoscenti guardie del corpo.

Sono affettuosi se rivolgete loro la parola. Sono buoni come il pane. Quelli più stronzetti, se ci sono li lasciamo a San Lorenzo, li denunciamo o li facciamo allontanare con regolare richiesta dalla Prefettura UTG, nostro committente, dai nostri centri. Naturale, a Montefiascone sono attentamente selezionati, salvo incidenti dovuti all’emergenzialità del nostro lavoro che nella fretta può farci sfuggire qualche elemento non ancora bene inquadrato. Ma guardate, come ogni cosa, se ci sono le mele marce, le scoviamo subito… non è difficile individuarle se si fa un lavoro attento.

A Montefiascone ci sono altri due centri di emergenza. Alcuni ragazzetti di altre destinazioni ogni tanto ci vengono a trovare, ma se per strada dovreste avere problemi con qualche ospite, i nostri hanno tutti i numeri mio e dei referenti e legali, per cui non esitate a chiamarci, o contattare in casi gravi (che suppongo e spero coi nostri non vi siano, anche se nella vita non si può mai sapere) le forze dell’ordine con cui lavoriamo in collaborazione e professionalità.

Se li vedete per strada in più di tre o quattro, non abbiate paura, sono neri ma non mordono a nessuno, anzi, a parte qualcuno più goffo, in genere lasciano passare o si spostano.

Noi prendiamo i famosi 35 euro al giorno, NOI, NON LORO (nemmeno, noi siamo un po’ sotto ai 35 di base di gara), a cui diamo 17,50 euro a settimana per le loro spesette, sigarette (per fortuna fumano solo cinque o sei su tutti), ricariche telefoniche o autobus. Non vi sto a dire come le spendiamo, ma vi assicuro due cose: la prima è che li spendiamo tutti tra lavoratori tutti, circa quindici/venti persone, affitti, assicurazioni, legali, commercialista, consulente del lavoro, avvocati, disinfestazioni varie (obbligatorie, soprattutto in campagna a San Lorenzo), alimentazione, medici, farmaci, viaggi e trasferte, documenti e marche da bollo, manutenzione, fornitori vari…
La seconda è che da sempre facciamo indotto sul territorio. Spendiamo quasi tutto tra Montefiascone, poggino, viterbo e Bolsena. Sulla nostra tratta. Macellerie, farmacie, ACI WU, tabaccherie per ricariche e biglietti autobus ecc…

I ragazzi sono spugne, imparano a vista d’occhio ed hanno un alto livello di apprendimento, a parte vabbeh, come in tutte le dinamiche gruppo, quelli che possano avere ritardi cognitivi o quant’altro, o qualcuno svogliato… Se vi capita di interagire con loro, tenete presente che costruire relazioni con gli stranieri è come crescere ragazzini… potete trasmettere loro quello che volete. Ogni interazione contribuisce alla loro crescita ed un maggiore approccio positivo all’inserimento nel tessuto sociale. Quando si hanno degli ospiti, questi imparano da tutto ciò che li circonda, che diventa bagaglio di conoscenza. Se li trattate male, in genere poverini mandano giù, ma ingloberanno un’immagine negativa di chi li accoglie. Non dovete per forza trattarli bene, sennò si viziano ed è peggio ed anti educativo. Accogliere significa trasmettere quello che siamo, affinché chi arriva apprenda e lo prenda come abitudine, consuetudine o quant’altro. Vi faccio un esempio: se vedete che qualcuno butta la plastica al posto del vetro, abbiate la pazienza di dirglielo. Se glielo spiegate, vi ringrazierà. Se gli urlate, il problema resterà irrisolto.

Noi cerchiamo sempre di girare e monitorare, ma con l’emergenza a San Lorenzo, in questi giorni siamo stati molto indaffarati da abbassare un po’ la guardia, anche siamo fiduciosi che i ragazzi quando escono si comportano bene.

Abbiamo due bambini di sei e otto anni e cercheremo quanto prima di inserirli in contesti con altri bambini. Chiederemo aiuto al comune che abbiamo invitato Mercoledì mattina alla prossima riunione con lo psicologo dove si presenteranno assieme alla loro mamma e tutti gli altri ospiti.

Tutti hanno un REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORNO, e quelli residenti hanno con sé anche la carta di identità e la tessera sanitaria. Alcuni sono appena arrivati in Italia, per cui siamo nei tre mesi legali per poterla chiedere… Tutti hanno l’assistenza sanitaria ed un medico di famiglia, dal quale molti vanno già da soli. Quelli ancora non autonomi, con difficoltà di comunicazione e scarsa conoscenza del territorio, sono sempre rigorosamente accompagnati. Il nostro medico conosce tutti gli stati di salute degli ospiti e siamo sempre tranquilli dal punto di vista sia sanitario che psicologico. Lavoriamo molto nell’integrare prima di tutto loro stessi tra diverse nazionalità del mondo, e mentre imparano a convivere e condividere in un paese civile occidentale, piano piano escono fuori, prima accompagnati, poi da soli a testa bassa, poi, piano piano a testa alta e co, sorriso sulle labbra.

Ognuno di voi può fare in modo che queste persone, visto che ci sono, vengano inglobate nel modo più indolore è monitorato possibile. Vi chiediamo pertanto, se dovesse accadere qualcosa di inaspettato (sono sempre ragazzetti di vent’anni con sogni come tutti, e con personalità autonome) di comunicarcelo, di aiutarci, di spiegare e non di attaccare, di cercare di capire… e se non c’è da capire, si può sempre denunciare. Sono dei protetti internazionale perché hanno fatto domanda di asilo, ma per loro vige la normativa italiana sia di diritto civile che penale.

Con questo chiudo, e ringrazio di nuovo chi ci aiuta sempre anche con piccoli gesti.

Paola

Lascia un commento